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martedì 13 novembre 2007

Composizione di fiori e frutta


E' un'immagine che richiama i colori e i profumi autunnali. ( da pianetafiore.it)

lunedì 16 aprile 2007

sabato 14 aprile 2007

lunedì 19 marzo 2007

Ikebana







La scuola Ikenobo



L'Ikebana nasce con la scuola Ikenobo e, sebbene nell'arco di 5 secoli si siano sviluppate altre scuole, quella di Ikenobo e considerata l'origine dell'Ikebana. L'antichissima tradizione di Ikenobo racchiude anche molti aspetti di modernità, che interagiscono continuamente per incoraggiare i nuovi sviluppi dell'Ikebana di oggi. La bellezza dei fiori è stata da sempre apprezzata dagli uomini, ma i predecessori dell'Ikebana hanno intuito che nelle parole non dette e nei movimenti silenziosi delle piante si rifletteva il fluire del tempo e che si potevano esprimere le proprie emozioni attraverso la loro arte, l'arte di disporre le piante recise e rimosse dalla natura cosi da essere colmate di una nuova bellezza.
L'Ikebana, inoltre, potrebbe far pensare alle forze della natura, con cui le piante convivono in armonia, i rami curvati dal vento invernale, o una foglia mangiata a meta dagli insetti. La scuola Ikenobo considera il bocciolo dei fiori la cosa più preziosa, perchè all'interno vi è racchiuso il principio della vita protesa al futuro. Piante e uomini sono stati e saranno parti vitali della natura in continuo cambiamento, ed e di questa consapevolezza che l'Ikebana vorrebbe essere un'espressione. La sede della scuola Ikenobo si trova a Kyoto, adiacente al tempio Rokkakudo dove nacque l'Ikebana piu di 500 anni fa, ed è attiva come punto di incontro per maestri e studenti provenienti da tutto il mondo.

domenica 18 marzo 2007

giovedì 15 marzo 2007

lunedì 12 marzo 2007

Ikebana


Okada e la scuola Sangetsu


"L'amore per i fiori è universale. In ogni uomo è insita la tendenza ad apprezzare la bellezza di Madre Natura e osservando le composizioni floreali egli lo fa in modo concreto". Il fine ultimo delle composizioni floreali della Sangetsu sarebbe quello di comunicare positività agli uomini elevando le loro coscienze e dunque anche la qualità delle loro esistenze.

La scuola Sangetsu, ispirandosi agli ideali del suo fondatore Mokichi Okada, rispetta la natura con un grande senso di reverenza e sottolinea l'importanza di preservare la bellezza naturale usando materiali pieni di vitalità e nel pieno rispetto dell'armonia delle strutture.

Secondo la filosofia di Mokichi Okada, è di vitale importanza far accrescere in ognuno di noi la consapevolezza attraverso la bellezza, dovremmo essere in grado di entrare in contatto con la bellezza facilmente e senza limiti di tempo o spazio. Egli riteneva che il mezzo ideale per diffondere la bellezza fosse quello di incoraggiare la gente a coltivare e distribuire fiori. Questo programma di divulgazione inizierebbe disponendo composizioni floreali nelle stanze delle proprie abitazioni o in altri edifici, in modo che i fiori possano essere visti ed apprezzati dalla gente in qualsiasi luogo essi vadano, nella convinzione che la presenza ornamentale anche di un solo fiore in un angolo dell'ufficio o sulla scrivania certamente rallegri l'atmosfera.

Origine e significato dell'Ikebana


In contrasto con la forma puramente decorativa delle composizioni floreali occidentali, l'arte dell'Ikebana mira a creare un'armonia tra composizione lineare, ritmo e colore. Mentre il gusto occidentale tende a dare importanza alla quantità, ai colori dei fiori puntando l'attenzione maggiore sulla loro bellezza, i giapponesi privilegiano gli aspetti lineari della composizione ed hanno raggiunto un tale grado di perfezione in quest'arte che il vaso, gli steli, le foglie ed i rami acquisiscono un valore complementare a quello dei fiori.

Le origini dell'Ikebana si fanno risalire al VI sec., quando sia i rami che i fiori venivano orientati verso il cielo in segno di fede.

Nel XV sec. venne creato uno stile più sofisticato, rikka (lett. 'fiori ritti'). Questo stile cerca di ricreare la grandiosità della natura. Dunque uno stile tutto legato al simbolismo: ad es. i rami del pino rappresentano le rocce e le pietre, ed i crisantemi bianchi un fiume ed un ruscello.

Una tappa significativa nell'evoluzione di quest'arte ebbe luogo alla fine del XVI sec., quando si affermò uno stile più austero e semplice noto come negeire (lett.'gettar dentro o lanciar dentro') che divenne parte integrante della cerimonia del tè. Secondo questo stile i fiori devono essere disposti nel vaso nel modo più naturale possibile, quali che siano i materiali adoperati.
Dopo la Restaurazione Meiji, che introdusse in Giappone un periodo di modernizzazione e di occidentalizzazione, si sviluppò un nuovo stile chiamato moribana ('fiori ammassati'). Questo stile cerca di riprodurre in miniatura lo scenario di un paesaggio o di un giardino. E' uno stile che si addice a qualsiasi ambiente o situazione.
Oggi esistono diversi stili di ikebana, alcuni molto semplici ed altri originali, ma tutti attribuiscono in egual modo un peculiare significato al modo in cui i fiori sono disposti.

domenica 11 marzo 2007

Arte floreale giapponese


L'Ikebana ,in Giappone, si è trasformato in una multiforme espressione artistica. In origine l'arte dei fiori era praticata solamente dai nobili e dai monaci buddisti, che rappresentavano le classi elevate e solo molto più tardi si diffuse in tutti i ceti diventando popolare .
Nelle composizioni dell'Ikebana rami e fiori sono disposti secondo un sistema ternario, quasi sempre a formare un triangolo. Il ramo più lungo, più importante, è considerato qualche cosa che si avvicina al cielo, il ramo più corto rappresenta la terra e il ramo intermedio l'uomo.
Così come queste tre forze si devono armonizzare per formare l'universo, anche i fiori e i rami si devono equilibrare nello spazio senza alcuno sforzo apparente.

Ikebana