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venerdì 22 febbraio 2008

Guzmania


Genere di piante perenni appartenente alla famiglia delle Bromeliaceae distribuite dalle Antille all’America meridionale. Sono piante prevalentemente epifite con la caratteristica di formare una rosetta di foglie lineari e lucide che trattiene l’acqua.Le dimensioni vanno da 20 cm. nelle specie più piccole fino ad 1 m. in quelle più grandi.L’infiorescenza è costituita da brattee colorate in arancio, rosso e dai fiori veri e propri, tubulosi, di colore bianco o giallo. I fiori sono effimeri, mentre le brattee possono durare diversi mesi.
Necessitano di un clima caldo umido, il substrato si compone di torba, terra acida, e sabbia in parti uguali. Richiedono la penombra e mai il sole diretto.
L’annaffiatura deve essere abbondante nel periodo estivo, moderata nella stagione fredda. Utilizzare acqua priva di calcare avendo cura che la tromba rimanga sempre umida. Concimare con moderazione e raramente nel periodo vegetativo. Si moltiplica per divisione dei getti basali che verranno staccati a radicazione avvenuta.

lunedì 11 febbraio 2008

Vriesea


La Vriesea è una pianta perenne, sempreverde della famiglia delle Bromeliacee, proveniente dal Brasile e dalla Guyana.
Ha grandi rosette fogliari imbutiformi con foglie lunghe e larghe e al centro un fusto sormontato da un fiore.
In natura la vriesea cresce in una luce resa tenue dal fogliame degli alberi, perciò essa predilige una leggera ombra ed una elevata umidità dell‘aria.
Va concimata con parsimonia nel periodo vegetativo e va annaffiata abbondantemente da aprile a settembre con acqua non calcarea, mentre in autunno e inverno con moderazione.
E’ opportuno che la sua rosetta rimanga sempre piena d’acqua. La fioritura dipende dalla specie, ma in genere avviene da giugno fino all’autunno. Dopo la fioritura la pianta muore, ma prima che questo accada emette uno o più polloni basali che se trapiantati danno origine a nuovi esemplari,la cui fioritura avverrà dopo due o tre anni..

domenica 3 febbraio 2008

Aechmea


L’ aechmea è una pianta epifita, sempreverde, diffusa nelle foreste pluviali dell'America meridionale, dove si sviluppa sul tronco degli alberi, alla biforcazione dei rami.
L’ A. fasciata ha lunghe foglie carnose, appuntite, disposte in larghe rosette basali, di colore verde scuro, il nome fasciata deriva dalle larghe strisce orizzontali che vistosamente decorano le foglie. Ogni 2-3 anni al centro della rosetta di foglie si sviluppa una particolare infiorescenza, costituita da numerose brattee semilegnose, di colore rosato, tra cui sbocciano piccoli fiori lilla o bianchi. L'infiorescenza rimane decorativa per mesi, quindi dissecca; spesso dopo la fioritura la pianta deperisce, mentre sviluppa alcuni germogli basali, che possono essere rimossi per dare origine a nuove piante, oppure lasciati nello stesso contenitore, in modo da originare un largo gruppo di piante, che produrranno contemporaneamente le nuove infiorescenze. Molto apprezzata come piante da appartamento, la achmea oltre che molto decorativa è anche di facile coltivazione.
Si coltiva in luogo abbastanza luminoso, ma non a diretto contatto con la luce solare; si sviluppa senza problemi anche in luogo ombreggiato .Teme il freddo, e non sopporta temperature inferiori ai 15°C. Le annaffiature si praticano riempiendo il calice costituito dalle foglie, ed evitando di inumidire eccessivamente il substrato di coltivazione. Possono sopportare senza problemi brevi periodi di siccità. Il terriccio deve essere soffice e ricco, mescolato con cortecce, per simulare il substrato che hanno a disposizione in natura. Dopo la fioritura è possibile asportare i germogli basali, che vanno fatti radicare in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali.

giovedì 17 gennaio 2008

Anthurium


Le piante di Anthurium appartengono alla famiglia delle Araceae, originarie dell’America equatoriale. Presentano grandi foglie cordiformi, lucide e cerose, di colore verde. Durante tutto l’anno, ma particolarmente in estate, tra le foglie si sviluppano lunghi fusti eretti che portano infiorescenze costituite da uno spadice, ovvero una lunga pannocchia ricoperta da piccolissimi fiori tondeggianti, sotteso da una spata rigida, lucida, di colore bianco, rosso, rosa o corallo. Gli spadici sono in genere gialli o bianchi, ma esistono cultivar con spadice lilla o rosato.
Si coltivano in appartamento e tendono a svilupparsi meglio con temperature medie superiori ai 15°C. Prediligono posizioni abbastanza luminose, ma non direttamente esposte ai raggi solari. Si annaffiano regolarmente, attendendo sempre che il terreno asciughi tra un’annaffiatura e l’altra; durante i mesi primaverili le annaffiature saranno settimanali, mentre durante i mesi più freddi può essere sufficiente annaffiare circa una volta al mese. Per favorire uno sviluppo ottimale delle piante è consigliabile vaporizzare spesso la chioma. Da marzo a settembre si concimano ogni 15-20 giorni.

sabato 12 gennaio 2008

Peperomia


La peperomia è una piccola pianta sempreverde e perenne, appartenente alla famiglia delle Piperacee , originaria dell’America meridionale. Si presenta rigogliosa e compatta ed è coltivata per il suo fogliame ornamentale. Ha steli spessi su cui crescono foglie carnose o coriacee, grandi e piatte, dai colori e forme variegate. I fiori piccoli, sono riuniti in spighe erette. Ha bisogno di una luminosità diffusa (da evitare il sole diretto e l’ombra totale). La temperatura ideale è sui 20°C. L’annaffiatura deve essere moderata nei mesi estivi, mentre nei mesi invernali va ridotta a una volta ogni quindici giorni( da evitare i ristagni idrici). Per la invasatura si utilizzano vasi piccoli poiché ha un apparato radicale poco sviluppato. Si moltiplicano in primavera prelevando talee fogliari o talee apicali e facendole radicare in una composta a base di torba

martedì 24 aprile 2007

Canna fiorifera



Le canne sono originarie delle foreste pluviali del Sud-America, dove vengono coltivate nelle radure. Tuttavia anche in Europa crescono bene, a patto che i loro tuberi vengano adeguatamente protetti dal gelo durante l'inverno. L'insolito fogliame e i favolosi fiori delle canne assomigliano a un incrocio tra un gladiolo e un banano e, grazie alle loro particolari caratteristiche, possono donare un aspetto tropicale a qualsiasi giardino. Se collocate in un'aiuola a fare da sfondo ad altre piante o usate come solitari punti focali in un giardino minimalista sono veri e propri gioielli. Inoltre queste piante possono essere coltivate in grandi vasi o fioriere per dare un tocco esotico e rigoglioso alla vostra terrazza o al vostro balcone. Le canne più comuni hanno foglie rosso scuro tendente quasi al marrone. Ci sono altre varietà dalle lucide foglie di un verde brillante. Grazie al loro interessante fogliame e agli alti e robusti fusti che non richiedono alcun tipo di sostegno, costituiscono veramente uno spettacolo degno di nota in qualsiasi giardino.
Da agosto ad ottobre la canna produce fiori veramente incredibili. Tra le 150 e più varietà, ve ne sono con fiori a forma di gladioli e altre con fiori non dissimili dalle orchidee. I loro colori vanno dal rosa intenso al giallo con o senza screziature e macchie in colori contrastanti. Questi sorprendenti fiori crescono su lunghe spighe. Se rimuoverete i fiori appassiti, la canna continuerà a fiorire per mesi e mesi.
Le canne amano un terreno fertile ben drenato e l'esposizione al sole. Se piantate in giardino (nella seconda metà di maggio) e fertilizzate regolarmente, cresceranno formando grandi cespugli. Le canne in vaso o fioriera hanno bisogno di essere fertilizzate settimanalmente e annaffiate abbondantemente. Con l'evaporazione delle grandi foglie la pianta perde grandi quantitativi di umidità. Dopo le prime brinate notturne, tagliate le foglie e rimuovete i tuberi dal terreno. Collocateli in un vaso con del terriccio asciutto e riponeteli al riparo dal gelo durante l'inverno. A marzo potrete ricominciare ad annaffiare i tuberi.

mercoledì 11 aprile 2007

venerdì 16 marzo 2007

Orchidee facili da coltivare











Diciamo subito che le orchidee sono facili da coltivare anche in casa, hanno un fiore splendido di lunga durata e sono anche tra le piante più diffuse al mondo.D'altra parte già nell'antica Roma il grande naturalista Plinio il Vecchio, nel libro Historia Naturalis , descrisse il genere " Orchis " !!!Le specie di orchidee sono moltissime, ma le più adatte da coltivare nei nostri appartamenti riscaldati sono senz'altro quelle di origine tropicale, in quanto abituate a climi asciutti e caldi.
Cattleya: è una specie per ampi spazi, perchè raggiunge l'altezza di più di mezzo metro, i fiori sono grandi, variopinti e spesso profumati.La fioritura va da settembre a giugno e per essere abbondante necessita di buona luce.
Cymbidium: le varietà coltivate possono essere mini ( 5-6 cm ), midi ( 8-10 cm ), standard ( fino a 13-15 cm), a fioritura precoce se sbocciano in tardo autunno, intermedia se sbocciano in febbraio e tardiva se sbocciano da marzo a maggio.La maggior parte dei Cymbidium fiorisce comunque precocemente.
Dendrobium: questa è un'orchidea amante del sole, e fiorifera in epoca primaverile ed estiva, richiede una posizione noncon sole forte diretto, ma sempre a temperature abbastanza elevate, sopra i 18° e sino ai 30°, con temperature invernali maggiori di 14°.
Paphiopedilum: i suoi fiori sono dilunga durata ( più di un mese ) fra ottobre e aprile, sono adattissime alle nostre case nel periodo invernale, per rallegrarle con fiori stupendi e carnosi, sempre molto appariscenti.Vogliono tanta acqua per cui occorre fare attenzione che il terriccio non si asciughi troppo.Per una fioritura abbondante la temperatura deve essere tra i 15° e i 20°C e occorre utilizzare, per le annaffiature, acqua senza calcare e a temperatura ambiente, solo quando la pianta ha il terriccio asciutto in profondità.
Phalaenopsis: è la più facile a fiorire in ambiente riscaldato, richiedendo temperature superiori ai 18° C.I fiori, multicolori e di grande effetto, fioriscono d'inverno e sbocciano in successione durando fino a 40 giorni.Quest'orchidea non vuole il sole diretto.Tutte le orchidee che appartengono a questo genere sono originarie dell'Asia tropicale e dell'Australia settentrionale, sono molto diffuse in Italia e facili da coltivare.

Le orchidee traggono grande beneficio dalla vicinanza con altre piante, perchè si crea un microclima umido che ripropone un ambiente tropicale da cui hanno origine.E' necessario nebulizzare la pianta per aumentare il grado di umidità, ma mai durante la fioritura, perchè con l'acqua i fiori anneriscono.
Bisogna concimare con fertilizzante liquido, da aggiungere all'acqua delle annaffiature, una volta ogni due settimane, dal secondo anno di vita della pianta.
L'orchidea che ha più di 4 anni deve essere divisa e trapiantata in estate, eliminando prima tutte le foglie avvizzite.Bisogna togliere la pianta dal vaso e scollarla con attenzione della terra rimasta attaccata, maneggiando sempre in modo delicto per non provocare rotture che danneggino la pianta.Poi la si appoggia su un tavolo, e la si taglia in due parti con un coltello seghettato, separando con cura gli pseudobulbi . A questo punto dividere le due nuove piantine e liberarle del vecchio terriccio, poi rinvasarle.
E' importante scegliere i generi più facili da coltivare, come il Dendrobium, il Cymbidium, la Phalenopsis, il Paphiopedilum, oppure le orchidee in miniatura da coltivare in vasetti piccoli ( diametro di circa 12 cm) o su pezzi di corteccia.

giovedì 15 marzo 2007

Passiflora


La passiflora è una pianta facilissima, che non pone nessun problema. Unico accorgimento: comprarla quando è in fiore, cioè in primavera, perché a volte impiega degli anni prima di fare il primo fiore.

Si può piantare in piena terra o in vaso, è sempreverde e perenne.

Esistono diverse varietà, l'incarnata, la coerulea e l'edulis maggiormente conosciute. Col caldo fruttifica e porta a maturazione un frutto verde-giallo spugnoso. E' rampicante e si aggrappa tramite viticci. Fiorisce da maggio a luglio; il frutto è grosso come un uovo ,contiene numerosi semi ovali appiattiti ricoperti da una parte carnosa commestibile acidula.

Si riproduce per seme con semina in febbraio al caldo, ma è più rapida la moltiplicazione per talea di rizoma cioè prendi pezzi di radice .

La Passiflora a partire dagli Incas è sempre stata usata dalle popolazioni dell'America latina per le sue proprietà lassative e leggermente sedative.
Chiamata volgarmente "fiore della passione", racchiude tutti gli elementi simbolici del sacrificio di Cristo: un cerchio di filamenti purpurei rappresenta la corona di spine, i tre stili raffigurano i chiodi, lo stame, il martello.

mercoledì 14 marzo 2007

Bouganvillea


Quasi tutte di origine sudamericana, le buganvillea sono arbusti rampicanti .

Hanno foglie e fiori piuttosto insignificanti, soprattutto se paragonati alle vistosissime brattee fogliari, che circondano i fiori, e possono essere rosse, rosa, magenta, cremisi, tortora, albicocca o bianche. Di crescita vigorosa, resistentissime a siccità, salino e parassiti, sono oltre tutto facili da coltivare. Può essere tenuto in casa in vaso potandolo a forma di alberetto o di cespuglio. I rami sono spinosi e portano foglie ovali non particolarmente decorative. Le brattee compaiono in primavera-estate e persistono per alcuni mesi. Per fiorire richiede luce intensa e sole diretto durante il periodo vegetativo per almeno 4 ore al giorno.

E' opportuno scegliere posizioni riparate, specie dai venti freddi. Si pianta in primavera, facendo attenzione a non danneggiare l'apparato radicale della pianta piuttosto delicato. Le buganvillea vanno innaffiate generosamente durante i mesi caldi quando, ogni 10-15 giorni, si somministrerà un buon fertilizzante liquido. Durante il periodo di riposo, invece, se le piante sono coltivate all'aperto, non sono in genere necessarie altre somministrazioni d'acqua. In febbraio si accorciano i germogli principali di circa un terzo e si diradano i rami, così da favorire una buona circolazione dell'aria e della luce all'interno del cespuglio.

giovedì 25 gennaio 2007

Orchidee




Di solito, quando ci troviamo in possesso della prima pianta di orchidea, che abbiamo comprato o ci hanno regalato, non sappiamo come fare per farla sopravvivere, e, di fatto, spesso la povera pianta dopo un’agonia più o meno lunga, muore.Questo succede perché ci immaginiamo la foresta dove vive come un luogo buio, con la pioggia talmente frequente da tenere il terreno sempre fradicio di acqua, caldissima e umida, e quindi tendiamo a tenere la pianta in casa, magari vicino ad un termosifone, e la annaffiamo tutti i giorni tenedola su un sottovaso ricolmo d'acqua. In questo modo decretiamo la fine prematura della nostra pianta a cui tenevamo tanto e decidiamo che la coltivazione delle orchidee è bene lasciarla a Nero Wolf (il famoso investigatore privato creato dalla penna di Rex Stout)!In realtà la maggior parte di queste piante, hanno una particolarità: non vivono sul suolo, ma, pur non essendo parassite, nascono, vivono e fioriscono aggrappandosi con le loro robuste radici ai rami dei maestosi alberi della foresta (in compagnia comunque di tante altre piante come bromeliacee, felci, muschi ecc), spesso sui rami più alti,riuscendo in questo modo a raggiungere la luce del sole che ai tropici è molto più intensa rispetto alle nostre latitudini (1° fattore: luce in abbondanza).Inoltre, anche se piove tutti i giorni, non rimangono mai molto tempo con le radici bagnate proprio perchè sono all'aria aperta e si asciugano in poche ore (2° fattore: poche annaffiature, ma molta umidità atmosferica), e le sostanze nutritive che gli occorrono sono solamente quelle che "piovono dall’alto" (guano, detriti vegetali) e che si fermano nelle fessure della corteccia dei rami dove vivono (3° fattore: pochi fertilizzanti). Inoltre molte di queste vivono in foreste montane ad altitudini di anche 1000-2000 m, che sono sì umide, ma non molto calde, con temperature che vanno da pochi gradi sopra lo zero fino ad una ventina di gradi (4° fattore: temperature non eccessive).