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sabato 2 febbraio 2008

Primula

La primula è una pianta erbacea perenne che appartiene alle Primulacee, un ceppo che comprende 500 specie a foglie caduche o sempreverdi. In Italia, sono presenti almeno 10 varietà. Quella che si vede nei campi, sulle rive dei fossi e sui pendii delle colline, con i tipici fiori gialli, è la primula vulgaris. Quella che tradizionalmente colora le nostre case nei mesi invernali è invece la primula Veris.
Pochi sanno che la primula è, grazie alle sue proprietà terapeutiche, una pianta officinale di tutto rispetto. In passato veniva usata per l’emissione dei calcoli e per l’espettoramento del catarro bronchiale. La sua origine è asiatica e europea, in pratica arriva dalle zone temperate e fredde dell’emisfero settentrionale, ma si adatta bene anche negli appartamenti. La primula non teme il freddo. Questa pianta dimostra grande capacità di resistenza agli agenti atmosferici e buona adattabilità alla natura del terreno, che però non deve essere mai troppo asciutto, né calcareo.La fioritura va da gennaio a giugno e continua per molto tempo. Predilige la mezz’ombra, lontano dai raggi diretti del sole, all’aria fresca, umida e ventilata.Richiede abbondanti annaffiature, che soprattutto durante l’estate devono essere copiose. Una volta la settimana è consigliabile usare un concime liquido molto diluito. In autunno si rinvasa col terriccio nuovo.Si riproduce per semina in aprile–maggio, utilizzando semi freschi che vanno messi in un composto di sabbia e torba in parti uguali. In autunno si possono dividere i cespi producendo nuove piantine da porre subito a dimora.

martedì 29 gennaio 2008

Viola

La viola è una pianta erbacea annua, appartenente alla famiglia delle Violaceae e originaria dell’Europa e dell’Asia. Si presenta con fusti eretti ascendenti con numerose ramificazioni . Le foglie sono alterne, oblunghe, crenate. I fiori sono numerosi, ascellari, grandi, solitari. Il numero delle varietà è grande: sono selezionate alcune per forma, o per colori, o per la grandezza del fiore.
Necessitano di un’esposizione da pieno sole a lievemente ombreggiato. Clima temperato. Sopportano discretamente qualche gelata. Amano terreno da giardino sciolto, sostanzioso, anche calcareo. Le annaffiature devono essere regolari. Qualche concimazione liquida dopo la piantagione le rende rigogliose. La fioritura avviene in primavera-estate e, alla fine , si estirpano.
Si propagano per seme a fine estate, sottovetro o in luogo riparato. Si pongono a dimora a fine autunno o in primavera.

mercoledì 23 gennaio 2008

Lilium



Il Lilium - o più comunemente giglio - è un genere di piante della famiglia delle Liliaceae,originario dell'Europa, dell'Asia e del Nord America; comprende piante con un'altezza da 1, 20 a 2 m, dotate di bulbo, da cui originano inferiormente le radici, e superiormente lo stelo.
Le radici del bulbo sono perenni e non si rinnovano tutti gli anni come succede solitamente nelle piante bulbose. Le foglie generalmente lanceolate sono disposte attorno al fusto eretto. I fiori sono terminali, spesso riuniti in numerose infiorescenze portate da lunghi steli, con forme e colori diversissimi, e spesso profumatissimi. Il genere comprende circa 80 specie e numerosi ibridi .
I Lilium vogliono esposizioni a mezz'ombra, una dosatura controllata delle annaffiature, suoli ben drenati, freschi nel periodo estivo, permeabili in profondità e arricchito in superficie con sostanze organiche ben decomposte.
Da :http://www.wikipedia.org/


domenica 20 maggio 2007

Begonia

Il genere Begonia comprende circa un migliaio tra specie ed ibridi,di origine tropicale, moltissime provenienti dal Brasile, generalmente piante perenni, coltivate in vaso o in giardino come piante ornamentali per la bellezza dei fiori e delle foglie. Vengono classificate in base al tipo di apparato radicale, in tre gruppi: rizomatose, tuberose e a radici fascicolate.
Tutte le begonie hanno comuni necessità colturali con terriccio umido, soffice e ricco di materia organica, umidità ambientale elevata, esposizione ombrosa e protezione invernale dal freddo.
La moltiplicazione avviene per seme, per talea o dove possibile con la divisione di tuberi e rizomi.
La Begonia rex ,originaria dell'India, ha foglie cuoriformi lisce o ruvide coloratissime, con screziature rosse, nere, verdi o argentate, fiori insignificanti. E' una pianta da serra vuole ambiente caldo-umido, terriccio di castagno misto a sabbia ben concimato.
E' consigliabile reinvasare ogni tre quattro anni dividendo i rizomi troppo fitti; la moltiplicazione avviene per talea fogliare, incidendo in più punti la foglia lungo le nervature principali, da ogni incisione nascerà una piantina.
Le Begonie tuberose sono piante perenni interessanti per la bellezza e varietà dei fiori. Sono spesso ibridi di forma e portamento diversi. Le foglie sono generalmente grandi cuoriformi di colore verde scuro con sfumature rosse, lobate o dentate. I fiori possono essere semplici, semidoppi o doppi dal colore variabilissimo bianchi, gialli;la specie più nota è la B. tuberhybrida. Le esigenze colturali prevedono ambiente fresco e umido con esposizione a mezz'ombra . La moltiplicazione si effettua con la divisione dei tuberi in pezzetti (uno per ogni gemma), per talea o con la semina.
Infine le Begonie erbacee a radici fascicolate perenni o annuali, come la begonia semperflorens, vengono apprezzate per i fiori. Utilizzate per la formazione di aiuole, bordi fioriti decorazione di balconi e finestre. Si adattano a qualunque tipo di terreno fresco e sciolto e a qualsiasi esposizione. Esistono numerose varietà ed ibridi con fiori bianchi, rosa e rossi, fogliame verde lucente, bronzato o rossastro.
Le Begonie perenni di questo gruppo vengono coltivate come annuali, seminandole in autunno o in primavera; il metodo di moltiplicazione consigliato è per talea nel periodo estivo .

lunedì 16 aprile 2007

Glicine


Pianta rampicante di origini cinesi introdotta in Europa come pianta ornamentale ideale nei giardini per la realizzazione di pergolati, dal fogliame deciduo riesce a raggiungere i 15m di altezza, fiorisce in primavere e tarda estate con grappoli di fiori bianchi o lilla che si aprono progressivamente. Il trapianto del Glicine è consigliato nei mesi autunno – invernali (ottobre - marzo) possibilmente in posizione soleggiata che ne permetterà una migliore fioritura. Il Glicine dopo il primo anno dal trapianto comincerà una crescita rigogliosa, è una pianta che tende ad espandersi quindi è consigliabile dedicargli spazi sufficientemente ampi per lo sviluppo. Non necessita cure particolari, non teme il gelo.

mercoledì 11 aprile 2007

domenica 25 febbraio 2007

Il trachelospermo


Non è un gelsomino, ma gli assomiglia molto il Trachelospermum jasminoides, pianta originaria della Cina e del Giappone, resistente al freddo, nelle zone più torride è meglio a mezz'ombra. E' sempreverde, profumatissimo, fiorisce in primavera con fiori solitamente bianchi, ma anche gialli o rosa. Da trattare con le stesse cure del vero gelsomino.

Il gelsomino




In un giardino mediterraneo i gelsomini non possono mancare. Piante piuttosto delicate, vogliono un clima temperato, come quello di cui godono molte località della Riviera e dell'Italia centro-meridionale. Sono belli, profumati, arbustivi o rampicanti, sempreverdi o a foglie decidue. Il genere è ricco di oltre 250 specie, diffuse nelle regioni tropicali e subtropicali: di queste circa una quindicina sono in coltivazione. Scegliere tra loro non è facile perchè ciascuno vanta più di una virtù e, specie al sud, mette in mostra una crescita davvero rigogliosa.
Jasminum nudiflorum, per esempio, o gelsomino di San Giuseppe, fiorisce nel pieno dell'inverno, sui rami ancora privi di foglie, con fiori solitari, giallo intenso;
Jasminum primulinum, arbusto sempreverde di origine cinese, ha fiori gialli e semidoppi, larghi anche più di 4 centimetri. Profumatissimi, a differenza dei precedenti, sono tutti gli altri: Jasminum officinale, a fiori bianchi, forse il più coltivato, capace di crescere anche 15 metri; Jasminum polyanthum, con boccioli rosa che si aprono in candidi fiori a stella.

sabato 24 febbraio 2007

Il caprifoglio




Pianta principalmente da esterno, sempreverde, può essere rampicante o arbustivo. Di facile coltivazione, anche se alcune specie sono più delicate. L’altezza che può raggiungere è di 20 metri. Le specie rampicanti si attorcigliano ad arbusti o tronchi degli alberi e proprio per questo motivo sono anche chiamate abbracciaboschi. Il caprifoglio, dai fiori bellissimi e dal profumo delicato, è una pianta spontanea molto interessante per le proprietà medicinali.


Cresce spontaneamente nei boschi e lungo le siepi, dal mare fino alla regione submontana, ma è anche coltivato come pianta ornamentale. Le foglie sono ovali, di un colore verde brillante nella parte superiore e glauche in quella inferiore. I fiori, molto profumati, riuniti in fascetti, sono di un colore che varia dal bianco al rosso, al giallo. La specie più nota è Lonicera caprifolium, un rampicante diffuso nei boschi, con fiori bianco-rosa che sbocciano da maggio.

Il giardino romantico

Il “giardino romantico” è un giardino adatto ai poeti e agli artisti e, più in generale, agli spiriti inquieti, cioè alle persone che amano sperimentare e modificare l’ambiente circostante in funzione dell’umore del momento. Il giardino romantico è anche un luogo di incontri (ma di incontri “segreti”), è un ambiente intimo e nascosto, racchiuso fra alberi e cespugli e circondato da folte siepi, a volte tagliate in forme regolari, ma più spesso lasciate crescere in modo naturale e formate da essenze diverse.
Le stesse siepi, talvolta, dividono il giardino in settori assai diversi fra loro, per tipo di piante coltivate e per le sensazioni (visive, odorose o tattili) che riescono a suscitare. Ma a volte il giardino romantico, invece di essere un luogo per sé e per pochi intimi, può diventare una specie di “teatro” dove mettere in scena - attraverso l’esposizione di vasi decorati, archi fioriti, altalene, statue, pergole, voliere, finti ruderi e fontane .

Le piante che emanano profumo sono fonte di piacere ed interesse per buona parte dell'anno, in particolare nelle stagioni calde. Alcune specie di piante rampicanti ad esempio, sono un prezioso aiuto in quanto, grazie alla loro versatilità, permettono di portare colore e delicate fragranze fino alla soglia di casa o inorno ad una finestra.
Per coprire pareti, steccati, pergolati, tralicci adatti ad ospitare piante possiamo scegliere rampicanti come il Glicine, il Caprifoglio o il gelsomino, di Clematis flammula. Ci sono anche arbusti, che devono crescere in posizioni coperte, come ad esempio il Calicanto, che possono essere coltivate addossate ad un muro. Per chi desidera effettuare cambiamenti continui, un ottima scelta potrebbe essere quella di scegliere dei rampicanti annuali. Il Nasturzi rampicanti ed i Piselli odorosi possono essere una deliziosa scelta. Si possono coltivare in posti diversi ogni anno e se ne possono sperimentare di nuovi sostituendoli a quelli già conosciuti.

domenica 18 febbraio 2007

Calla



La Calla è una pianta bulbosa perenne con fioritura da aprile sino a tardo autunno.
E' ideale per aggiungere una nota di delicatezza a balconi, aiuole e giardini, perfetta per illuminare le stanze della propria casa con la sua innata eleganza. Fra le molte qualità della calla vi è innanzitutto una grande versatilità: fiore sobrio e discreto, è adatto soprattutto a contesti moderni e minimalisti, ma rivela una sorprendente capacità di sposarsi anche con gli ambienti più informali, pur mantenendo inalterata la sua naturale allure di eleganza e raffinatezza.
Il periodo di interramento è primavera, da marzo a settembre e, soprattutto quando spuntano le foglie, è bene somministrare ogni settimana un po' di fertilizzante liquido bilanciato diluito con l'acqua dell'innaffiatura.
Sistemare il rizoma a circa 10-15 cm di profondità, leggermente inclinato, con la punta rivolta verso l'alto.
Il terreno deve essere tendenzialmente umido e contenere una buona percentuale di sostanza organica, meglio fertilizzante naturale come stallatico molto maturo e sbriciolato.
E' bene mantenere una distanza media di circa 30 cm fra un rizoma e l'altro, almeno 40 cm fra le calle a fiore bianco che producono le piante più voluminose. Le calle preferiscono le zone molto soleggiate ma tollerano anche la penombra.
Dopo la fioritura, recidere gli steli man mano che fioriscono. Lasciare invece le foglie che si mantengono verdi fino alle soglie dell'inverno e poi tagliarle. Se la zona è a clima freddo, è meglio recuperare i rizomi in autunno , altrimenti lasciarli nel terreno e proteggere la terra con uno spesso strato di paglia.
Fonte: Centro Internazionale Bulbi da Fiore

mercoledì 7 febbraio 2007

I tulipani


L’ammirazione e la passione per questo fiore sono facilmente comprensibili. Basta soffermarsi e guardare un campo di tulipani. L’emozione è incredibile: il profumo, leggero e fresco; i colori, forti e brillanti; le forme, pulite ed essenziali. Tutto rende il tulipano il fiore perfetto per ogni occasione.
Coltivarlo è semplicissimo, anche perché non ha particolari esigenze. Da ottobre a novembre, puoi acquistare in un vivaio specializzato, o dal tuo fiorista di fiducia, i bulbi (attenzione ad acquistare quelli perenni, così ogni anno potrai godere di meravigliose fioriture). Se non hai il giardino, puoi sistemarli in vaso, a una profondità di circa 10/15 centimetri e a una distanza di circa 20 centimetri l’uno dall’altro.
Il terreno, preferibilmente argilloso e ricco di humus, dovrà essere ben drenato e arieggiato.Prima di interrare i bulbi, assicurati quindi che il vaso sia sufficientemente profondo e possieda un foro di drenaggio per l’acqua. Successivamente basta riempirlo per circa tre quarti con il terriccio , sistemare i bulbi alla giusta profondità e distanza l’uno dall’altro e, infine, ricoprire con del nuovo terriccio lasciando circa 2 centimetri di spazio dal bordo, in modo da aggiungere anche uno strato di pacciame, utile per impedire (o quantomeno limitare) gli schizzi di acqua durante le annaffiature.
Per creare delle composizioni più fantasiose, puoi disporre nello stesso vaso differenti strati di bulbi, utilizzando la “tecnica a lasagna” e sistemando in un vaso molto profondo i bulbi a due diverse profondità. Scegliendoli inoltre di varietà a fioritura diversa, avrai assicurato il tuo angolo di colore anche per tre mesi.
Al termine della fioritura, poi, ricordati di conservare i bulbi in un luogo fresco e asciutto. Basta attendere che ingialliscano completamente, staccare foglie e steli, pulirli da ogni traccia di terriccio e lasciarli asciugare all’aria per circa 10 giorni. Successivamente, ben coperti, puoi riporli in cantina. Il prossimo autunno, saranno pronti per essere risistemati in vaso.