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martedì 5 febbraio 2008

Conoscere le piante aromatiche


Questi sono i titoli più recenti che hanno per argomento le piante aromatiche:



Erbario classico. I segreti delle erbe - Mondo Luigi; Del Principe Stefania, Gribaudo

Le erbe aromatiche - Colombo Bruno M., Nordpress

Le erbe aromatiche e le insalate di campo - Groppi Mariella; Sabatini Antonella, Annulli

Erbe aromatiche. Conoscerle e usarle - Mondo Luigi; Del Principe Stefania, Gribaudo




mercoledì 30 gennaio 2008

Crea il tuo giardino. Calendario 2008


In febbraio la natura comincia a risvegliarsi: bisogna essere quindi pronti a seminare, piantare e potare, evitando però i danni delle gelate tardive. Quando piantare i bulbi e le annuali primaverili? Settembre è il mese ideale perché le radici possono espandersi molto bene nel terreno ancora tiepido e trovano maggior umidità che in estate. Mese per mese, stagione per stagione, tanti suggerimenti utili per curare amorevolmente le vostre piante e dar vita a un meraviglioso giardino, anche su terrazzi e balconi cittadini. Dodici mesi illustrati, accompagnati da preziosi consigli per curare le piante e utili informazioni per seguire le fiere e le mostre di settore in giro per l'Italia.

FABBRI EDITORE

domenica 18 marzo 2007

Manuali per coltivare orchidee

I manuali più recenti sulla coltivazione delle orchidee sono:

Orchidee di Squire David - Ed. Il Castello
Orchidee. Le specie più affascinanti e facili da coltivare di Pinske Jorn - Red Edizioni
Coltivare orchidee.Cura,generi e specie, fioritura di Milillo Stefano e Conte Gianmaria - Ed. Giunti Demetra

Per una bibliografia più completa sull'argomento si consiglia di cliccare su :

http://www.orchidando.net/pages/6.htm

giovedì 1 marzo 2007

I libri di Aldo Colombo


Aldo Colombo, laureato in scienze agrarie, ha lavorato a lungo nel settore della floricoltura. E' da molto tempo collaboratore di riviste specializzate e autore per De Vecchi di molte monografie.

Tra i suoi libri segnaliamo:

Il giardino delle erbe aromatiche

Il giardino mediterraneo

Coltivare gli agrumi ornamentali e da frutto


Il lettore appassionato di giardinaggio imparerà a conciliare il gusto personale con le esigenze delle piante, le caratteristiche dello spazio e le cure necessarie. Ai consigli di carattere generale segue una sezione dedicata alle schede descrittive delle piante indicate, tra cui non mancheranno le specie che possono creare piacevoli contrasti di colore e fioriture nell'arco dell'anno.


Per ulteriori informazioni si rimanda al sito:

sabato 24 febbraio 2007

Le guide Touring








I segreti del giardino

La guida manuale per chi ama il giardinaggio:suggerimenti per coltivare e acquistare; luoghi da visitare.
Unisce suggerimenti pratici e informazioni per curare da sè il proprio piccolo o grande giardino, ma anche balcone o terrazzo, alle informazioni turistiche. Lavori da fare mese per mese, come scegliere o collezionare piante e fiori, come e quando usare gli attrezzi giusti, dove acquistare gli arredi e i prodotti da esterno migliori. In più 15 bellissimi itinerari attraverso "le strade del giardino".


L'Italia dei giardini

Verde pubblico e privato, orti botanici, fiere, mercati, vivai: una guida per chi ama il verde come meta turistica o come hobby

L'Italia dei giardini invita alla visita dei più pregevoli orti botanici, giardini pubblici e privati, arborei e roseti in ogni regione, descrivendone le particolarità, la storia, la relazione tra piante e clima, le caratteristiche del territorio e degli habitat, gli eventi, le attività didattiche. Segnalati inoltre musei, biblioteche e archivi storici, completi di informazioni pratiche.Chiude la guida un repertorio con le più importanti associazioni botaniche, le feste e le infiorate tradizionali. Infine i mercati e li indirizzi dei migliori vivai dove acquistare piante e attrezzature per la cura del giardino, a cui si aggiungono preziosi consigli per la coltivazione anche su balconi e terrazzi.
· 170 Luoghi di visita: giardini, arboreti, orti botanici
· 173 Vivai dove acquistare
· 110 Mostre mercato fiere e feste dedicate a piante e fiori



martedì 6 febbraio 2007

I libri di ippolito Pizzetti


Ippolito Pizzetti è nato a Milano nel 1926. Si è laureato in Letteratura italiana con Natalino Sapegno, a Roma, nel 1950. Nel 1968 ha pubblicato il Libro dei Fiori (Garzanti) e in seguito Piccoli Giardini (Idealibri). Ha diretto per la Rizzoli la collana “L’Ornitorinco” e per Franco Muzzio “Il Corvo e la Colomba”. Da più di un decennio insegna Arte dei Giardini e Composizione paesaggistica, quale professore a contratto, presso le Università di Roma, Palermo, Venezia e attualmente Ferrara. Dagli anni Settanta svolge attività di architetto paesaggista e ha partecipato a progetti e concorsi nazionali e internazionali con Ludovico Quaroni, Gino Valle, Vittorio Gregotti, Luigi Snozzi e altri.

I suoi libri più recenti :

Pollice Verde
Il giardinaggio: un hobby, una filosofia, un'arte

Il senso del giardino, per noi e per la nostra civiltà: consigli utili per la vita di ogni giorno, ma anche riflessioni e analisi di più ampio respiro, come l'imperturbabilità della natura, la fortuna dei giardini d'inverno, le radici delle storie delle fate...Un'ampia scelta di contributi di Ippolito Pizzetti, noto storico e architetto di giardini, apparsi settimanalmente dal 1974 su "L'espresso" nella rubrica Pollice Verde e su altri quotidiani.Pagine di buonsenso, saggezza e serenità, ricordi e scampoli letterari per vivere in armonia con la natura che ci circonda, in campagna come in città.


Robinson in città.
Vita privata di un giardiniere matto
"Mi piace in camera da letto lasciare la finestra aperta quando non ci sono. Perché così anche quando non ci sono giorno per giorno notte dopo notte possono entrare le lune piene le lune mezze e le lune sottili come un'unghia, anche quando ci sono e non le vedo e dimentico di guardarle; le stelle, i colori dei tramonti, il rumore dei tuoni, gli odori che si porta il vento e il canto dei merli; anche quando non li avverto e ne resti pure il piccolo residuo, un'ombra impercettibile: può darsi che attraverso questa loro traccia ricuperi la luna le stelle i tramonti la transumanza delle nuvole e quanto d'altro le stagioni portano, il gracchiare delle mie cornacchie, e li ritrovi dentro i sogni." Questa ed altre riflessioni su piccoli momenti della vita.

sabato 27 gennaio 2007

I libri di Paolo Pejrone



Paolo Pejrone (Torino, 1941) vive in Piemonte nel Saluzzese. Si è laureato in Architettura al Politecnico di Torino ed è stato allievo di Russell Page. Dal 1970 lavora in Italia, Francia, Svizzera, Arabia Saudita, Grecia, Inghilterra e Germania come architetto di giardini. Collabora con numerosi giornali e riviste d’opinione e specialistiche. È vicepresidente per l’Italia della International Dendrology Society (Ids), socio fondatore dell’Associazione italiana di Architettura del paesaggio (Aiapp), ideatore e fondatore della mostra-mercato "Tre giorni per il Giardino" al Castello di Masino e fondatore e presidente dell’Accademia piemontese del giardino.
Ha scritto:
Il vero giardiniere non si arrende
In giardino non si è mai soli


“Non chiamatemi architetto. Io sono un giardiniere”. Intervista a Paolo Pejrone
di Ilaria Zaffino, tratta da “la Repubblica”, 8 settembre 2006

Quali sono allora le doti di un bravo giardiniere?

Grande osservazione, pazienza, buon umore e buon senso. Ma anche spirito pratico. Perché la teoria serve, ma è la pratica che fa il giardino. E poi per curare le piante bisogna essere estremamente generosi, disponibili.

Quanto conta la curiosità?

La curiosità è tutto. Bisogna leggere, informarsi, andare alle mostre, discutere con chi coltiva. Ma soprattutto imparare a conoscere il proprio terrazzo, il proprio giardino. Sapere cosa accade d’inverno, che cosa invece d’estate, riconoscere qual è il vento del nord. E spesso si va per tentativi e verifiche. Io ormai lo so, sono quarant’anni che mi occupo di giardini, ma in genere un paio d’anni di pratica bastano. Oppure un bravo consigliere.

Com’è il suo giardino ideale?

Innanzi tutto deve essere un giardino felice.Un giardino in cui le piante stanno bene, vengono piantate in maniera intelligente. Non devono soffrire. Perché il giardino non deve essere assolutamente un posto di costrizione, di sofferenza. Ma soprattutto non deve essere un luogo di esibizione, da tenere solo per farlo vedere ai vicini. Al contrario, il giardino e il suo giardiniere col tempo diventano complici, in qualche modo amici”.

Già, ma come si fa a diventare "amici" del proprio giardino?

“Si affronta la crescita insieme, insieme si combatte la battaglia contro i nemici esterni. E il giardino risponde a questa amicizia: vive, vive bene e dà frutti, dà verdura. Gli alberi diventano sempre più belli. Perché le piante sono molto più generose di quanto uno immagini. Ad esempio, stamattina uscendo di casa alle sei e mezzo, attraversando il cortile ho respirato il profumo dell’olea fragrans che fiorisce tutti gli anni a settembre, puntuale come una tassa del demanio. Tutto intorno, lo spazio era immerso in questo profumo affascinante e delicato. Un profumo che ti resta dentro. Ecco, io penso che c’è qualcosa di più di quello che uno vede, della pianta in sé: è un processo che si innesca, un processo di gioia.

Lei come ha cominciato ad appassionarsi di giardini?

Quasi per gioco. Fin da piccolo ho cominciato a coltivare le piante nel mio piccolo orto, in un angolo di quello grande. Dapprima l’insalata, i ravanelli. Dall’orto poi sono arrivato al giardino.E dalla coltivazione alla progettazione…Già. Ma non chiamatemi architetto. Io sono soprattutto un giardiniere.