giovedì 17 gennaio 2008

Delosperma




La delosperma appartiene alla famiglia delle Aizoaceae. La sua area originaria va dalle coste della Namibia proseguendo più giù in quelle del Sudafrica. Il genere comprende ben 163 specie di piante nane cespugliose, striscianti e ricadenti. Il nome delosperma deriva dal greco "delos" visibile, e "sperma" seme, questo perché le capsule dei semi quando sono aperte lasciano completamente in vista i semi.
La delosperma richiede una coltivazione in terra concimata mista a sabbia e ghiaia in modo da consentire un buon drenaggio. La posizione dovrà essere di pieno sole Le annaffiature dovranno essere molto abbondanti in estate mentre in inverno dovranno essere molto diradate e non sospese del tutto come succede nella maggior parte di piante succulente mantenendole ad una temperatura non inferiore ai 7°C.; la sua moltiplicazione avviene quasi esclusivamente per talea ,vista la facilità con la quale i ramoscelli attecchiscono.

Piante e giardini


La descrizione delle singole piante può essere cercata tramite la funzione "cerca nel blog" in alto a sinistra( naturalmente il numero risulta ancora ridotto).

L'abbinamento delle piante con l'etichetta dei diversi giardini è stata fatta tenendo conto dell'origine e delle diverse esigenze climatiche di ognuna di loro. In particolare:


  • Giardino esotico individua le piante adatte ad un clima caldo-secco

  • Giardino giapponese individua le piante adatte ad un clima freddo-temperato

  • Giardino mediterraneo individua le piante adatte ad un clima temperato- caldo

  • Giardino romantico individua le piante adatte ad un clima temperato-umido

  • Giardino tropicale individua le piante adatte ad un clima caldo-umido

sabato 12 gennaio 2008

Peperomia


La peperomia è una piccola pianta sempreverde e perenne, appartenente alla famiglia delle Piperacee , originaria dell’America meridionale. Si presenta rigogliosa e compatta ed è coltivata per il suo fogliame ornamentale. Ha steli spessi su cui crescono foglie carnose o coriacee, grandi e piatte, dai colori e forme variegate. I fiori piccoli, sono riuniti in spighe erette. Ha bisogno di una luminosità diffusa (da evitare il sole diretto e l’ombra totale). La temperatura ideale è sui 20°C. L’annaffiatura deve essere moderata nei mesi estivi, mentre nei mesi invernali va ridotta a una volta ogni quindici giorni( da evitare i ristagni idrici). Per la invasatura si utilizzano vasi piccoli poiché ha un apparato radicale poco sviluppato. Si moltiplicano in primavera prelevando talee fogliari o talee apicali e facendole radicare in una composta a base di torba

Zygocactus


Lo zygocactus è una pianta succulenta originaria del Brasile ,appartenente alla famiglia delle Cactacee. Il suo nome deriva dal greco "zygòs" (giogo) e da cactus per via dei suoi fusti congiunti.Questo genere di piante a volte viene associato al genere Schlumbergera con il nome di Schlumbergera bridgesii oppure come Epiphyllum truncatum.
In natura cresce sugli alberi; i suoi fusti comprendono ramificazioni piatte e carnose, con areole ai margini e alla punta leggermente monca e da cui crescono nuove ramificazioni. I fiori sono rossi, molto vistosi e tubolari, la sua fioritura è invernale. Per questa ragione viene anche chiamata "Cactus di Natale". La coltivazione richiede terriccio molto poroso e acido, composto da torba, sabbia, terra di foglie, avendo sempre cura che l'acqua non ristagni. La posizione dovrà essere luminosissima, ma mai in pieno sole; in inverno dovrà essere esposta ad una temperatura non inferiore ai 10 °C. in posizione molto luminosa in modo che abbia una buona fioritura. La moltiplicazione, in primavera, avviene per talea tagliando i giunti che si metteranno a radicare in sabbia pura leggermente umida.

venerdì 28 dicembre 2007

Stella di Natale


La Stella di Natale o Poinsettia appartiene alla famiglia delle Euforbiaceae ed è originaria del Messico. Ha la particolarità di avere le brattee vale a dire delle false foglie, variamente colorate che si sviluppano sulla cima dei rami. I veri fiori sono piccoli e di colore giallo. Gli steli secernano un lattice molto velenoso ed i fiori sono riuniti in infiorescenze formate da tanti fiori maschili ed uno solo femminile che dà origine ad un frutto che contiene una capsula che porta solo tre semi. E’ una pianta che vive bene ad una temperatura tra i 14 - 22 ° C. Non ama invece le gelate e d'estate è opportuno tenerla all'aperto con ottima luce, ma non al sole diretto. Non tollera aria viziata per questo motivo è importante arieggiare la stanza nella quale si trova, ma attenzione alle correnti d'aria.
Dopo un certo periodo di tempo le brattee rosse e alcune foglie cadono, allora bisogna tagliare gli steli fino a 10 cm dalla base e mantenere il terriccio quasi asciutto tenendo la pianta in una zona della casa dove c'è buona luce ma non sole diretto ed una temperatura non troppo elevata. Verso maggio, quando la pianta comincia a crescere la si rinvasa in un vaso non troppo grande in quanto se ha la possibilità di avere ampio spazio per sviluppare le radici, tende a produrre molti steli a discapito delle foglie e delle brattee rosse. Si utilizza una composta a base di torba, leggermente acida, soffice. La pianta va tenuta in luogo luminoso ma non al sole diretto e si deve annaffiare solo quando il terriccio inizia ad asciugarsi evitando che secchi eccessivamente. Va concimata ogni 15 giorni usando del fertilizzante liquido . Si tagliano i rami eccessivi in modo da lasciare 5 steli principali che formeranno un bel cespuglio. (Gli steli tagliati se messi a radicare, possono produrre delle nuove piante). In autunno si mette la pianta ogni giorno o in luogo buio oppure si ricopre con una busta di polietilene nera per circa 15 ore al giorno (dalla 17,00 alle 8,00 del mattino del giorno dopo) . Durante le ore di luce si lascia la pianta in una zona luminosa della casa ma non al sole diretto senza concimarla e annaffiandola poco. A Natale si avranno in questo modo le caratteristiche brattee rosse ed i fiorellini gialli.

sabato 1 dicembre 2007

Il galateo dei fiori







I fiori hanno il loro galateo che suggerisce alcune regole generali da tenere in considerazione tutte le volte che si intende regalare un fiore o un mazzo di fiori.Ecco alcuni suggerimenti per evitare di commettere errori.
Il fiore giusto......In alcune occasioni i fiori devono avere una certa importanza e allora la scelta cade sulle orchidee. In questo caso è meglio scegliere piccole orchidee su un lungo ramo: sono le più eleganti e leggere, anche se avranno una durata inferiore rispetto alle specie a grande fiore.L'orchidea può essere donata anche da sola soprattutto se in una elegante confezione. Regalare mazzi enormi, soprattutto se particolarmente ingombranti, non è di buon gusto.Steli di rosa legnosi alti oltre un metro non serviranno; è meglio scegliere un piccolo bouquet, confezionato con cura, magari con qualche rosellina mignon. Qualche eccezione può essere fatta con la persona amata, alla quale anche un singolo fiore sarà sempre gradito.
Non tutti amano i fiori recisi e spesso, se non si conosce bene il destinatario, è preferibile scegliere una bella pianta da appartamento o da balcone.Ad un professionista o ad una persona di riguardo che si desideri ringraziare è comunque sempre più opportuna la classica pianta verde.Attenzione anche ad omaggiare fiori ad una persona malata: in tale circostanza evitare assolutamente fiori profumati, preferendo, senza dubbio, specie completamente inodori o una pianta verde.
L'importanza del colore……..Una certa attenzione va posta nella scelta del colore, perché anche a questo viene attribuita una certa simbologia.Le corolle rosse, in particolare se di rosa, hanno un significato ben preciso, quello di amore ardente.Attenzione anche a non regalare un fiore giallo alla fidanzata, perché è simbolo di tradimento.Il bianco, di solito, è invece riservato alle spose, o a ricorrenze quali battesimi, comunioni o cresime, ma è comunque sempre un colore raffinato.A Natale l'usanza vuole che la scelta cada sul colore rosso: tutto ciò che si trova di quel colore porta allegria.Nessun particolare problema, infine, per gli altri colori (rosa, azzurro, blu, giallo, arancione e lilla); hanno anch'essi un preciso simbolismo, ma in genere non presentano controindicazioni.……. e del numero dei fiori: meglio dispariCome già accennato, un solo fiore è in genere indicato solo per la persona amata come simbolo d'affetto. In questo caso sarà apprezzata qualsiasi specie, anche una semplice violetta raccolta dal ciglio di un fosso.Nella maggior parte dei casi si regalano mazzi o grandi bouquet nei quali, chi li riceve, ben difficilmente va a contare il numero dei fiori, ma in alcune circostanze particolarmente sentite (anniversari, fidanzamenti, etc.) possono bastare pochi fiori, purché rari e pregiati.Se si offre un mazzo di fiori di una sola specie sarebbe comunque meglio che il numero dei fiori fosse dispari, soprattutto se il destinatario è un po' superstizioso.Fiori anche agli uomini.... Agli uomini possono essere regalati fiori, purchè si evitino fiori fragili, dal significato romantico e di colori tenui. I colori devono essere decisi (rosso, giallo o arancio) così come deciso deve essere il disegno della corolla (tulipani, anthurium rossi o sterlizie).Andranno bene anche le rose purchè di colore vivace. Anche la confezione dovrà essere appropriata, evitando nastrini di velluto o di seta, ma preferendo una fettuccia di cotone opaco, possibilmente in accordo con il colore dominante dei fiori.Per i medici e gli altri professionisti, in ogni caso, una pianta verde rappresenta sempre un omaggio ben gradito da sistemare nell'anticamera, soprattutto se si tratta di una specie non particolarmente esigente di cure specifiche.

martedì 13 novembre 2007

Composizione di fiori e frutta


E' un'immagine che richiama i colori e i profumi autunnali. ( da pianetafiore.it)